SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’

La nascita e quindi la presenza di un bambino comportano dei cambiamenti all’interno della famiglia, una ridefinizione dei ruoli e, al tempo stesso, la necessità di farsi carico per la prima volta della gestione educativa del proprio figlio.

Quali possono essere i motivi di una difficile gestione educativa dei figli?
Molte sono le variabili che possono influenzare negativamente la buona riuscita della gestione educativa dei figli e compromettere le interazioni sia all’interno che all’esterno della famiglia. In particolare, queste variabili possono essere legate al bambino, ai genitori e alle condizioni dell’ambiente sociale in cui la famiglia è inserita.

La nascita e quindi la presenza di un bambino possono risultare particolarmente stressanti se il bambino ha determinate caratteristiche: se è nato prematuro, se è fisicamente o mentalmente diversamente abile, oppure se presenta caratteristiche temperamentali avversive come irregolarità, irritabilità e reattività. Queste caratteristiche dei bambini possono enfatizzare situazioni problematiche preesistenti nella dinamica della coppia o, in alcuni casi, generare alcune forme di ansia, depressione o disarmonie coniugali.

Anche i passaggi nei processi evolutivi dei figli (infanzia, preadolescenza, adolescenza) possono essere percepiti dai genitori come più o meno stressanti. La famiglia, infatti, si trova coinvolta in un percorso costellato da molte trasformazioni riguardanti diversi ambiti comportamentali e relazionali e costretta a dover negoziare momento per momento.

Anche alcune variabili relative ai genitori stessi possono creare difficoltà nell’implementare le procedure educative. Queste variabili includono fattori emotivi e psicologici, come ansia, depressione, caratteristiche di personalità e fattori cognitivi, cioè le aspettative e le credenze sullo stile educativo, sul ruolo di genitore e sullo sviluppo del bambino.

Infine incidono anche particolari situazioni vissute dalla famiglia e in particolar modo dai genitori in quel periodo di tempo o in quel particolare momento: la mancanza di sostegno e collaborazione da parte dei familiari, un licenziamento, una malattia che interviene, un lutto, una separazione, gli avvenimenti della giornata, la stanchezza e lo stress in un determinato periodo, le frustrazioni, una notizia triste o drammatica.

Queste sono tutte condizioni che possono modificare lo stato d’animo della persona o delle persone che hanno cura del bambino, così da influenzare la relazione con lui in quel momento, ma anche nei periodi successivi. Se queste condizioni permangono possono modificare in modo durevole l’ambiente di vita del minore, rendendolo più o meno favorevole al suo sviluppo.

Pensiamo anche quanto le tensioni vissute dalla famiglia possono produrre un effetto disgregante sulle relazioni familiari, influenzando così in modo diretto ciascun componente della famiglia e alterando, di conseguenza, le modalità di interazione tra genitori e figli.

Ne è un esempio la separazione, che se non gestita in modo funzionale, potrebbe sviluppare nei bambini non solo problemi emotivi e comportamentali, ma anche disordini della condotta o problemi di autocontrollo. Il fattore che incide maggiormente non è la reale separazione fisica dei genitori, quanto piuttosto il grado di disaccordo tra essi e un buon rapporto con uno dei genitori può solo minimizzare, ma non annullare del tutto questi effetti.

In cosa consiste il sostegno psicologico ai genitori?
L’intervento con i genitori inizierà con il presupposto di individuare la specificità della forma e modello familiare e successivamente si concentrerà sul cogliere i punti di forza, le risorse messe in campo dalla famiglia nei momenti di difficoltà o avversità, piuttosto che evidenziarne le debolezze.

La terapia si svolgerà nello scoprire come la famiglia stessa riesce ad evolvere con soddisfazione e successo, modificando le modalità relazionali e interattive che sono alla base del disagio.

“Non esistono famiglie, genitori o figli perfetti, ma esistono un sacco di momenti perfetti lungo il cammino da compiere insieme.”

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